Nel blu dipinto di blu (Domenico Modugno)
E’ il 1958.
Il mondo è separato nettamente in due blocchi che non comunicano tra loro nemmeno per sbaglio, anzi si spiano. E per farlo cominciano a mandare in orbita i satelliti: l’anno prima l’Unione Sovietica aveva lanciato Sputnik 1, ora tocca agli Stati Uniti lanciare il loro primo satellite artificiale. E’ il 31 gennaio, si chiama Explorer 1.
Un mese dopo una legge, la legge Merlin, decreta la chiusura delle case d’appuntamento. A settembre non ci saranno più bordelli, nel Belpaese.
Il 9 giugno una storia commuove quell’Italia uscita da poco dalla guerra, ancora in bilico tra il baratro e il boom: muore Fido, un bastardino di Luco del Mugello (vicino Firenze) che per 14 anni, tutti i giorni, andava alla fermata dell’autobus ad attendere il ritorno del padrone, disperso dopo i bombardamenti del 1943.
E’ l’anno in cui viene inaugurato il primo tratto di quella che sarà poi l’Autostrada del Sole, quella che accompagnerà le vacanze al mare di tutti gli italiani del Nord negli anni del boom economico. E’ dicembre. Il tratto, breve, è quello tra Milano e Parma.
In Francia, Charles De Gaulle viene eletto Presidente di quella Repubblica che ha appena assunto la forma presidenziale. A Cuba intanto, un manipolo di giovani guerriglieri capeggiati dal cubano Fidel Castro e dall’argentino Ernesto Guevara de la Serna riesce a far fuggire il dittatore Fulgencio Batista.
All’VIII Festival della Canzone Italiana di Sanremo viene presentata una canzone da una coppia di artisti di primissimo livello: Domenico “Mimmo” Modugno e Johnny Dorelli. La canzone si chiama Nel blu dipinto di blu. Vince. Stra-vince. E tutti la conosceranno da quel momento in poi come Volare.
Autori del brano: Franco Migliacci, Domenico Modugno
Curiosità
- Il titolo del brano è - come detto - Nel blu dipinto di blu. E’ stata però anche depositata alla SIAE in un secondo tempo come Volare, dal momento che molti la conoscono con il titolo acquisito, per così dire, dalla prima parola del ritornello.
- L’immagine del volo, che ha fatto la storia della canzone, non si sa bene come sia nata. Modugno ha sostenuto per molto tempo che l’idea del ritornello gli fosse venuta una mattina osservando il cielo con la moglie dalla sua casa di Roma. Migliacci, invece, ha sostenuto che sia venuta a lui, guardando Le coq rouge di Marc Chagall. A un certo punto sembrò che i due fossero d’accordo nel dire di aver pensato insieme il verso “Di blu m’ero dipinto” una mattina, passeggiando sul ponte Milvio, ma poi Migliacci ha cambiato di nuovo versione, sostenendo che tutto nasceva da un suo incubo.
- Il singolo ha venduto, in tutto il mondo, più di 25 milioni di copie. E’ stata prima in classifica nella top ten USA per 13 settimane (mai successo prima e dopo a nessun pezzo straniero). Ha vinto due Grammy Awards nel 1958 per la canzone e il disco dell’anno.
- Enunciare tutte le cover che il pezzo ha avuto è impossibile quasi. Qui trovate un elenco impressionante. Secondo la SIAE, Nel blu dipinto di blu/Volare è il pezzo italiano più eseguito al mondo dal 1958 ad oggi.
- L’impatto di Nel blu dipinto di blu sulla musica italiana è dirompente: da quell’anno, e grazie all’arrangiamento innovativo del pezzo, il Festival di Sanremo inizia a dedicare una parte della rassegna alle nuove tendenze musicali. Nasce, in sostanza, la futura categoria Nuove Proposte.
Il passaggio chiave del testo
Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché
Quando tramonta la luna li porta con sè
Ma io continuo a sognare
Negli occhi tuoi belli
Che sono blu come un cielo
Trapunto di stelle
Il migliore commento su YouTube a questa canzone dice…
vorrei conoscere i 100 coglioni che hanno messo il pollice verso e tranciarglielo……
simbad1956
Oh, Domenico Modugno mi piace, che altro posso ascoltare?
- Vecchio Frack (1955)
- Piove (1959)
- La lontananza (1970)
- Piange…il telefono (1975)
Pensieri e parole (Lucio Battisti)
E’ il 1971.
A 77 anni muore il leader sovietico Nikita Kruscev; gli succederà Leonid Brezhnev. La Repubblica Popolare Cinese è ammessa all’ONU, al posto di Taiwan. Ray Tomlinson, programmatore statunitense, inventa l’email; la Intel brevetta Intel 4004, primo microprocessore realizzato su singolo chip e commercializzato. A Parigi, in una vasca da bagno, viene trovato morto Jim Morrison.
In Italia, Giovanni Leone diventa il 6° Presidente della Repubblica a seguito del 23° scrutinio. La Camera approva la riforma fiscale: vengono introdotte l’IRPEF, l’IRPEG e l’IVA. Viene fondata l’organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere. Telebiella inizia le sue trasmissioni: sarà la prima emittente via cavo privata a diffusione regionale.
Ad aprile Lucio Battisti pubblica il singolo Pensieri e parole/Insieme a te sto bene.
Autori: Mogol - Lucio Battisti
Curiosità
- Inizialmente i discografici si dimostrano scettici, considerando il brano non all’altezza del sodalizio Mogol-Battisti, giunto secondo loro al capolinea. Invece, la canzone ebbe subito grande successo, tanto che Lelio Luttazzi la definì “Regina della Hit Parade”: 20 settimane al primo posto e singolo più venduto nel 1971.
- Il brano è un dialogo interiore di Battisti con se stesso, reso grazie a due melodie cantate separatamente che si fondono solo nella seconda strofa, a suggerire l’accavallarsi di pensieri e parole.
- Il video proposto è tratto da una trasmissione televisiva in cui Battisti ha cantato il brano in playback sovrapponendo due sue immagini per ciascuna delle melodie.
- Esistono 2 versioni della canzone. La prima, inserita nel 45 giri, della durata di 3 minuti e 55 secondi; la seconda, 5 minuti e 14 secondi, con una parte finale orchestrale, pubblicata in alcune raccolte ma tuttora fuori commercio.
- Come capita per i classici della musica leggera, negli anni ci sono state diverse cover. Ricordiamo quella di Mia Martini e di Massimo Ranieri.
Nel 1991 Claudio Bisio e Rocco Tanica incidono “Rapput”, un rap in cui viene campionata la voce di Battisti che si fonde alla voce di Bisio fino a creare nuove frasi del testo. Famosa la ripetizione quasi ossessiva della parola “Solai. Solai, sol ai.”.
Il passaggio chiave del testo
Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai
e di un mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
I migliori commenti su YouTube a questa canzone dicono…
Quei 13 non mi piace sono i tronisti di Uomini e Donne.
vhesh
Lucio se non ti ascolto almeno una volta al giorno! mi va tutto storto.
E’ questo a partire da: Prigioniero del Mondo.
salfer1954
i più grandi cantanti sono tutti in paradiso …chissà quanto caxxo costa un concerto su di lì ….
gum73gum
Oh, Lucio Battisti mi piace, che altro posso ascoltare?
- Per una lira (1966)
- Acqua azzurra, acqua chiara (1969)
- La canzone del sole (1971)
- Amarsi un po’ (1977)
Lettera (Francesco Guccini)
E’ il 1996.
A Venezia, un incendio distrugge il celebre teatro La Fenice. Romano Prodi guida il centrosinistra e L’Ulivo alla vittoria delle elezioni politiche in Italia. Andrew Wiles, un matematico britannico, risolve l’ultimo teorema di Fermat. Alle Olimpiadi di Atlanta, Micheal Johnson vince i 200 metri piani stabilendo un record del mondo che ha dell’incredibile: 19”32. Fidel Castro viene ricevuto in Vaticano per una visita ufficiale.
Esce nel 1996 D’amore di morte e di altre sciocchezze, diciassettesimo album di Francesco Guccini da Pavana, Modena.
Autore del brano: Francesco Guccini
Curiosità
- Lettera è il pezzo di apertura di un album interamente dedicato a Victor Sogliani, bassista dell’Equipe 84 (con cui Guccini aveva suonato nella formazione de I Gatti) e a Bonvi (Il fumettista creatore di Sturmtruppen). I due erano suoi amici d’infanzia, scomparsi proprio poco prima dell’uscita dell’album.
- La vulgata vuole che Lettera sia stata scritta da Guccini proprio dopo essere tornato dal funerale del suo amico Bonvi. E dentro la canzone c’è tutto, l’affresco di un’intera vita.
- C’è anche la citazione riservata alle donne, della vita di Francesco Guccini.
La moglie, dalla quale di lì a poco si sarebbe separato, e la figlia a cui aveva dedicato Culodritto e che qui invece diventa culo tondo.
Il passaggio chiave del testo
Ma il tempo, il tempo chi me lo rende ? Chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni, gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l’arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti ?
Il commento migliore su YouTube a questa canzone dice…
dovrebbero farlo studiare a scuola al posto di Manzoni.
ginachicco
Oh, Guccini mi piace, che altro posso ascoltare?
- Un altro giorno è andato (1970)
- Eskimo (1971)
- La locomotiva (1972)
- L’avvelenata (1976)
- Autogrill (1983)
Ritornerai (Bruno Lauzi)
E’ il 1963.
Nel mese di marzo viene chiuso il penitenziario federale sull’isola di Alcatraz, a San Francisco. Esce il primo albo di un fumetto destinato a fare la storia: si tratta di The Amazind Spider-man, l’Uomo Ragno. Al Soglio di Pietro viene eletto Giovanni Battista Montini, che prenderà il nome di Paolo VI. Martin Luther King pronuncia a Washington, davanti al Lincoln Memorial, il celebre discorso I have a dream. La notte del 9 ottobre del 1963, dal monte Toc si stacca una frana che precipita nel bacino artificiale del Vajont, alzando un’onda di piena che cancella dalle carte geografiche il paese di Longarone. I morti saranno oltre 2000, è il Disastro del Vajont.
A Modica, in provincia di Ragusa, nasce uno dei più attivi fan di 150canzoni.
Il cantautore Bruno Lauzi incide un 45 giri contenente il brano Ritornerai.
Autore: Bruno Lauzi
Curiosità
- Lauzi nacque nel 1937 ad Asmara in Eritrea, all’epoca suolo italico. Cresciuto a Genova, è da considerarsi uno dei fondatori e più importanti esponenti della scuola genovese dei cantautori.
- Personaggio eclettico, Bruno Lauzi è stato cantautore, compositore, poeta, scrittore e cabarettista italiano.
- Il brano fu scritto da Lauzi negli anni del maggior successo come cantante. Non ebbe un grande riscontro di vendite ma rimane uno dei più conosciuti.
- Diverse gli artisti che negli anni hanno interpretato questo brano. I più famosi: Ornella Vanoni, Franco Battiato, i Delta V e Morgan.
- Bruno Lauzi è stato l’autore di brani indimenticabili portati al successo da altri artisti. Ricordiamo, tra tutti, Piccolo uomo interpretata da Mia Martini.
Il passaggio chiave del testo
ti senti sola
con la tua liberta’
ed e’ per questo che tu
ritornerai, ritornerai…
Il migliore commento su YouTube a questa canzone dice…
Bruno Lauzi. Nemo profeta in patria. Uno dei più grandi in assoluto, dimenticato anche prima della scomparsa. Ma tu da là te ne freghi e ci fai una grande risata. ritornerai.
The1974cristiano
Oh, Bruno Lauzi mi piace, che altro posso ascoltare?
- Il poeta (1963)
- Viva la libertà (1964)
- Il tuo amore (1965)
Io che non vivo (senza te) (Pino Donaggio)
E’ il 1965.
Il 21 febbraio viene ucciso Malcom X. Qualche giorno più tardi, gli Stati Uniti inviano i primi contingenti militari in Vietnam del Sud. Vittorio De Sica vince l’Oscar per il miglior film straniero con Ieri, oggi, domani. La sonda americana Mariner 4 raggiunge per la prima volta Marte: invierà sulla terra 21 immagini del pianeta rosso. Giuseppe Saragat e Charles De Gaulle, presidenti delle repubbliche italiana e francese, inaugurano con una solenne stretta di mano il Traforo del Monte Bianco.
Al XV Festival della Canzone Italiana di Sanremo di quell’anno, si presenta un giovane musicista, Giuseppe “Pino” Donaggio, con una canzone che arriverà soltanto settima alla fine del festival. Entrerà però nei cuori di generazioni di italiani. Il pezzo si chiama Io che non vivo (senza te).
Autori del brano: Vito Pallavicini, Pino Donaggio
Curiosità
- Pino Donaggio ha un inizio di carriera da musicista classico, che lo porta a collaborare anche con il maestro Claudio Abbado. Suona il violino. Il retaggio di questa estrazione classica si vede in Come sinfonia, il primo brano che porta nel 1961 a Sanremo e che sarà poi inciso anche da Teddy Reno e Mina ottenendo un discreto successo discografico.
- Io che non vivo (senza te) è il suo più grande successo in termini di pubblico, soprattutto all’estero.
- A Sanremo, che viene vinto da Bobby Solo con Se piangi, se ridi, la canzone è proposta in coppia con Jody Miller.
- Sarà un’altra cantante in quell’anno a Sanremo però, Dusty Stringfield, che arriva ultima tra i non ammessi alla finale, a fare suo il pezzo e a inciderlo una volta tornata a Londra.
- Il pezzo, nella sua versione inglese, viene inciso con il titolo di You don’t have to say you love me e ha un successo strepitoso. Elvis Presley ne rimane conquistato e decide di inserirlo nel suo repertorio, facendolo diventare un classico di tutti i tempi.
- Molti anche i cantanti italiani che hanno voluto cantare questo brano: Massimo Ranieri, i Modà, Morgan, Francesco Renga.
Il passaggio chiave del testo
Siamo qui noi soli
come ogni sera
ma tu sei più triste
ed io lo so perché
forse tu vuoi dirmi
che non sei felice
che io sto cambiando
e tu mi vuoi lasciar
Il migliore commento su YouTube a questa canzone dice…
Favoloso Pino Donaggio orgoglio della musica italiana
stilcillinosetti
Oh, Pino Donaggio mi piace, che altro posso ascoltare?
- Come sinfonia (1961)
- Giovane giovane (1963)
- Il mondo di notte (1965)



